Riciclo in cucina

Un piatto che sicuramente non manca mai nelle nostre tavole è...la pasta.
Solo in Italia se ne consuma qualcosa come 25 chilogrammi l'anno (a persona!)
Ogni volta che cuciniamo la pasta si produce l'acqua di cottura.
Sapevate che può avere tantissimi usi?



L'uso che in generale se ne fa è per il lavaggio dei piatti.
Con una piccola aggiunta di sapone è veramente un toccasana per sgrassare le stoviglie.
Ma dall'acqua di cottura possono nascere anche altri piatti.
Possiamo ad esempio usarla come base per gli impasti di pane, pizza, torte salate ovviamente stando attenti alla quantità di sale che andremo ad aggiungere.
Se invece mangiamo senza sale basta far raffreddare l'acqua ed ecco che si può usare per innaffiare le nostre piante.
Un altro valido aiuto, sempre in cucina, è per la preparazione delle zuppe o per la cottura delle verdure effettuata a vapore.
Possiamo avvalarci del suo validissimo aiuto per l'ammollo dei legumi (non per la loro cottura però) o ancora se il sugo è troppo denso basta una piccola aggiunta di quest'acqua per renderlo più delicato.

Ma l'acqua di cottura è utilissima anche fuori dalla cucina!
Un pediluvio con quest'acqua ridona freschezza alle gambe gonfie e se avete cucinato il riso sappiate che gli amidi contenuti in quell'acqua sono nuova linfa per i vostri capelli: un impacco prima del normale shampoo li aiuterà ad essere più morbidi e sani.

Infine prendete un pò d'acqua di cottura, aggiungete farina, ed ecco che la pasta di sale è pronta per dare vita a tantissime nuove idee.
Come sempre la parola d'ordine è...riciclo!