La fine dei cellulari

Una simpatica ricerca inglese offre dati piuttosto curiosi sulla fine dei cellulari.

Dai dati raccolti emerge infatti che ben 4,5 milioni di telefoni vanno persi o irreparabilmente danneggiati ogni anno. Una percentuale decisamente elevata, dato che si tratta di circa un telefono ogni quindici.

La causa più frequente? Il cellulare finisce nel water!!! Ogni anno circa 855 mila telefoni finiscono in acqua diventando inutilizzabili.
Al secondo posto, lo smarrimento del telefono: 810.000 cellulari persi all'anno.
310 mila vengono dimenticati in taxi; 225 mila in autobus e addirittura 116 mila cellulari l'anno finiscono in lavatrice.

E se il nostro cellulare ha superato la prova wc, taxi, autobus e lavatrice nulla può contro il migliore amico dell'uomo.

I cellulari che finiscono per diventare il gioco preferito di Fido sono "appena" 58 mila ogni anno!

Spie cercasi

Strano ma assolutamente vero. L'intelligence britannica ha pubblicato online il bando per assumere i migliori esperti informatici sulla piazza con una prova da superare: craccare un codice.

Come fare infatti per reclutare i migliori esperti di sicurezza informatica? Basta rivolgendosi agli hacker.
In pratica si dovrà violare il codice di sicurezza creato sul sito del Government Communications Head Quarter (Quartier Generale Governativo per le Comunicazioni, Gchq): una volta effettuata l'operazione entro il prossimo 12 dicembre, si potrà accedere alle selezioni ed essere assunti al servizio del governo inglese.

Pochi ma essenziali i requisiti richiesti: essere cittadini britannici e non aver mai partecipato ad azioni di pirateria informatica. Almeno finora.

Case in plastica

Case resistenti, economiche, ecologiche. Un sogno? Assolutamente no.

In Nigeria è sorto un progetto davvero interessante attraverso il quale si punta alla costruzione di interi edifici utilizzando semplicemente delle bottiglie di plastica.
La prima casa realizzata con bottiglie di plastica sorge nel villaggio di Sabon Yelwa a Kaduna, nella parte settentrionale del paese.
58 metri quadrati, con due camere da letto, una cucina, un bagno, un patio. Le bottiglie sono state riempite di sabbia e ognuna pesa tre chili. Una rete di corde, ma anche del fango e del cemento completano l'opera. All'interno la temperatura si mantiene costante intorno ai 18 gradi, ideale per ripararsi dal sole tropicale.

In Nigeria ormai sono in molti a costruire con questo materiale, scoprendo oltretutto che le case di bottiglie di plastica sono più solide di quelle in calcestruzzo: resistono bene a terremoti, incendi e persino ai proiettili!

Una modalità di riciclo davvero sorprendente e oltretutto ogni casa diventa così una coloratissima opera d'arte.

Non riesce a dimenticare

Jill Price, californiana, ha la straordinaria capacità (o forse maledizione) di poter ricordare assolutamente tutto.

I medici non riescono proprio a dare una spiegazione a questa caratteristica di Jill. Sono però concordi nell'affermare che la nostra memoria a volte "dimentica" volontariamente degli episodi che possono essere spiacevoli e provocare dolore.

Jill da quando aveva 12 anni non è più in grado di dimenticare tutto ciò che capita a lei e alle persone a lei care.
Ricorda esattamente ogni giorno e basta indicarle una data per avere il racconto completo di quanto avvenuto in quel giorno specifico.

Non siamo pienamente convinti che questa possa dirsi una fortuna...

 

Scuola di sesso

L'idea alquanto bizzarra è nata dalla mente di una direttrice scolastica svedese: Ylva-Maria Thompson.

Nasce a Vienna la prima scuola al mondo per imparare l'arte amatoria. Con la modica cifra di 2000 franchi a trimestre e l'età minima di 16 anni ci si potrà iscrivere al corso con la finalità di diplomarsi ovviamente avendo studiando sodo ed essendo divenuti assolutamente pratici di posizioni, tecniche per le coccole, anatomia, e...lezioni pratiche.

La portavoce della scuola Melodi Kirsch non ha dubbi: "La scuola sarà un successo"
Intanto però la faccenda è molto controversa e la TV austriaca si è assolutamente rifiutata di trasmettere sulle proprie reti eventuali spot di tali corsi.
Ma se da una parte la tv nazionale si rifiuta dall'altra sono già scesi in campo giornali e siti specializzati nel settore che sarebbero ben lieti di pubblicizzare l'idea della Thompson.